L’elemento di maggior pregio è senza dubbio il parco storico, progettato seguendo i canoni del giardino “all’inglese”. A differenza dei giardini formali, qui la vegetazione è disposta secondo criteri paesaggistici che puntano a un effetto di spontanea naturalezza. Lungo il perimetro si trovano alberature ad alto fusto che creano una cornice protettiva, mentre all’interno diversi gruppi di piante di varie altezze ed essenze botaniche formano delle “macchie” di vegetazione. Questa disposizione studiata serve a valorizzare l’ampio prato centrale, creando un gioco di luci, ombre e profondità che muta con il passare delle stagioni.

L’intervento di riassetto degli anni 1993-1994 ha trasformato il parco in un’area urbana accessibile, dotata di percorsi pedonali, aree di sosta e spazi attrezzati per i bambini. Il territorio circostante contribuisce a definire la villa come luogo di mediazione tra natura e spazio urbano, rafforzandone il ruolo di elemento centrale nella vita sociale e ambientale della comunità.

Il territorio circostante non è dunque un semplice sfondo, ma una parte attiva dell’identità della villa. Lo spazio aperto funge da punto di mediazione tra la struttura architettonica e lo spazio urbano, rafforzando il ruolo di Villa Daccò come elemento centrale e pulsante per la vita sociale e ambientale di tutta la comunità. È un luogo dove la storia e la tutela del paesaggio si incontrano per offrire un servizio concreto e quotidiano ai residenti.